Hyper-V: gestione dei guest integration services.

Gli integration services sono in Hyper-v ben o male quello che sono i vmware tools, tramit equesti possiamo gestire l’integrazioni di vari funzioni tra la vm e l’host di virtualizzazione, se state virtualizzando 2012 server o 8.1 questi saranno già disponibili nei parametri della vm per tutti gli altri sistemi operativi vanno abilitati dalla proprietà della vm.

Operating system shutdown: permette di eseguire lo shutdown della vm dall host di virtualizzazione invece che dalla vm stessa.
Time synchronization: sincronizza la data e l’ora della vm con quella dell’host che la ospita.
Data Exchange: permette la lettura e modifica dei dati del registro della vm.
Heartbeat: permette di verificare che la vm si attiva e risponda ai comand.
Backup (volume checkpoint): per poter eseguire il backup della vm, anche quando questa è in funzione.
Guest services. permettano la copia e scambio dei dati tra VM e l’host di virtualizzazione, il tutto si può fare tramite lo scriplet della powershell Copy-VMFile.

integration-services

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Hyper-V: gestione e definizione di smart paging.

Smart paging è un funzione di Hyper-V nella gestione della memoria che subentra in situazioni quali ad esempio il riavvio di una VM nel caso in  cui il valore della Startup Ram è maggiore della Minimum Ram, per chi non lo sapesse la startup ram viene utilizzata solo per  l’avvio di una vm mentre la minimum ram viene usata per assegnare memoria alle varie vm in esecuzione ed è quella che le macchine virtuali utilizzano quando sono in esecuzione.

Mettiamo il caso che una vm abbia come startup impostato come startup ram 204b mb ma che attualmente la macchina abbia come minimum ram 512, in questo caso Hyper-V emulerà la memoria mancante tramite un file sul disco a cui la vm potrà accedere per compensare il valore esistente tra startup e minimum ram.

Smart paging è vincolato a tre determinate condizioni per entrare in funzione, e tutte e tre devono essere presenti:

  1. La VM è stata riavviata.
  2. La memoria fisica disponibile  sull’host di virtualizzazione non raggiunge i requisiti della startup-ram.
  3. Non si può recuperare memoria inutilizzata da altre macchine virtuali in uso.

Il file creato da smart paing risiede nella directory C:\ProgramData\Microsoft\Windows\Hyper-V e viene cancellato in automatico dopo 10 minuti dal ripristino dell’ avvio della vm interessata quando ha esaurito la sua funzione.

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Hyper-V: introduzione alla gestione della memoria dinamica delle vm.

Nella configurazione di una vm in Hyper_V la memoria copre un ruolo fondamentale, si può assegnare in maniera fissa o dinamica alle varie macchine virtuali che creiamo ritrovandoci a gestire le seguenti opzioni:

Startup RAM: Questa è la quantità di RAM allocata al VM durante l’avvio, questa può essere la stessa della quantità minima di RAM o arrivare fino all’importo massimo di RAM allocata,  una volta che la macchina virtuale è stata avviata, utilizzerà la quantità di RAM configurata come la Minimum Ram.

Minimum Ram: questa è la quantità minima di RAM  sarà assegnato dal host di virtualizzazione ad ogni VM. Quando più macchine virtuali sono avviate e richiedono memoria ad Hyper-V  questo la rialloca fino che questo valore minimo
è soddisfatto. È possibile ridurre l’impostazione minima RAM utilizzata mentre la VM è in esecuzione, ma non è possibile farlo mentre è in esecuzione.

Maximum Ram:questa è la quantità massima di RAM assegnato dall’ host di virtualizzazione alle VM. È possibile aumentare l’impostazione massima di RAM mentre la VM è in esecuzione, ma non è possibile diminuirlo.

Memory Buffer: questa è la percentuale di memoria che Hyper-V dovrebbe destinare al VM come  buffer.

Memory Weight: consente di configurare come la memoria dovrebbe essere assegnata ad una particolare macchina virtuale rispetto ad altre  esecuzione sullo stesso host di virtualizzazione.

Su questo link ci sono le varie raccomandazioni suggerite da Microsoft per permettere all’Hypervisor la corretta gestione della ram assegnata alle varie virtual machines.

Articolo su Technet.

ramhyper-v

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Cambiare l’opzioni “dell’Accesso Programmatico” in Outlook.

L’accesso programmatico in Outlook determina il comportamento dell’applicazione nel caso un attività sospetta cerchi di utilizzare il client di posta per accedere alla rubrica dei contatti o inviare email per conto dell’utente, questa potrebbe essere la tipica azione di un virus che agisca da mass mailer ma è anche il comportamento normale di alcuni programmi di contabilità che ad esempio accedono all’outlook per creare in automatico l’invio di un documento tipo in formato pdf in base all’email registrata nell’anagrafica del cliente. Ho trovato un buon workaround sulla risoluzione della comparsa di questo noioso popup che può apparire dalle versioni di outlook 2007  e successive, la premessa da fare alla risoluzione del problema e che abbassa le protezioni nel client di posta, niennte che si possa sopperire tramite l’utilizzo di  un’antivirus . outlook-security-popup-it   Per risolvere lanciate Outlook come amministratore, qui a secondo della versione spostatevi in Strumenti->Centro Protezione in Outlook 2007, oppure File->Opzioni-Centro Protezione dalle versioni del 2010 e successive, e cliccate sul pulsante Impostazione Centro Protezione e dalla varie voci sulla destra selezionate Accesso Programmatico, una volta selezionato nella parte di destra scegliete l’opzione riportata nell’immagine qui sotto acessoprog La stesso risultato si può ottenere anche editando il registro di Outlook in questo modo: Outlook 2016 HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\16.0\Outlook\Security DWORD: ObjectModelGuard Value: 2 YHKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\16.0\outlook\security DWORD: PromptOOMSend Value: 2 DWORD: AdminSecurityMode Value: 3 Outlook 2013 HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\15.0\Outlook\Security DWORD: ObjectModelGuard Value: 2 You can also set the keys below. As always, if the keys don’t exist in the registry, you’ll need to create them. HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\15.0\outlook\security DWORD: PromptOOMSend Value: 2 DWORD: AdminSecurityMode Value: 3 Outlook 2010 HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\14.0\Outlook\Security DWORD: ObjectModelGuard Value: 2 HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\14.0\outlook\security DWORD: PromptOOMSend Value: 2 DWORD: AdminSecurityMode Value: 3 Outlook 2007 If you are using Outlook 2007, the keys are as follows. HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Office\12.0\Outlook\Security DWORD: ObjectModelGuard Value: 2 HKEY_CURRENT_USER\Software\Policies\Microsoft\Office\12.0\outlook\security DWORD: PromptOOMSend Value: 2 DWORD: AdminSecurityMode Value: 3 Il link all’articolo originale dove è possibile scaricare addirittura in file in punto.reg per la risoluzione automatica del tutto.

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Aoemi Backupper 3.5

AOMEI Backupper is the simplest FREE backup software with system/disk/partition/file backups and system/disk clone. http://www.backup-utility.com

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Outlook 2010 si avvia solo in modalità provvisoria.

Il problema si presenta dopo l’aggiornamento automatico di windows  KB3114409 che disabilita il corretto avvio di outlook nella modalità normale, per risolver eil problema bisogna disinstallare l’aggiornamento ed escluderlo dalle successive installazioni degli updates, oppure creare le seguenti chiavi di registro per disabilitare il tutto.

Potete scaricare da qui le chiavi di registro già correttamente configurate.

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Outlook 2016: l’upgrade di Febbraio crea problemi agli utenti con account POP3.

Ho deciso di farmi una categoria solo per l’Outlook perché non esiste giorno che non ci sia un problema sulla posta, per un motivo o per un altro che sia un bug Microsoft o un errore umano, i primi sono quelli che mi spaventano di più come questo recente che ho scoperto.

Nell’aggiornamento di Office 2016 di febbraio che porta la versione del software alla release 16.0.6568.2025 succede il problema che se un utente ha un account pop3 configurato per lasciare i messaggi sul server di posta per un tot periodo di giorni, il programma di posta cancella tutti  i messaggi dal server senza lasciarne una copia e per ovviare a questo le soluzioni sono tre prima d’aspettare la correzione del bug da Redmond:

  1. Defleggare l’opzione nell’ impostazioni di Outlook per lasciare una copia sul server.
  2. Utilizzate l’Imap.
  3. Tornare alla release precedente e bloccare gli updates.

Per eseguire la terza opzione digitate da prompt:

“C:\Program Files\Common Files\microsoft shared\ClickToRun\officec2rclient.exe” /update user updatetoversion=16.0.6366.2068

La versione 16.0.6366.2068 è quella stabile prima del bug in questione.

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