Aomei Backupper free.

AOMEI Backupper is the simplest FREE backup software with system/disk/partition/file backups and system/disk clone. http://www.backup-utility.com

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Windows 2012 Server. Gestire gli utenti loggati tramite Remote Desktop con la powershell.

Vi ricordate questa bella finestra chiamata “Terminal Services Manager”? tremendamente utile per gestire in tutta semplicità le sessioni del Remote Desktop ex Terminal Services?

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La Microsoft ha deciso di rimuovere questa finestra di dialogo da Windows 2012 Server, perciò come mi è capitato altre volte di terminare una sessione di Remote Desktop di un utente loggato mi sono visto costretto a mettere mano alla powershell e ai suoi cmdlet per gestire la situazione.

I comandi che seguono spiegano come visualizzare le sessioni aperte e chiudere una sessione bloccata di un utente, partiamo aprendo una powershell con un’utente che abbia i diritti di administrator e digitiamo il comando

qwinsta /server:server01 (dove server01 dopo i due punti indica il nome del server che vogliamo esaminare)

L’output del comando sarà simile a questo, ho preso un esempio da internet per analizzare.

SESSIONNAME    USERNAME            ID              STATE        TYPE         DEVICE
console                                                       0                 Conn            wdcon
rdp-tcp                                                         65536       Listen           rdpwd
administrator            2                 Disc              rdpwd

 

Ora in quest’esempio solamente administrator è presente, se vi fosse un’elenco di utenze queste sarebbero identificate dal relativo id numerico, perciò ad esempio per chiudere la  sessione corrente di administrator basta utilizzare il comando rwinsta /server:server01  2.

Qualora fossimo loggati manualmente sul server si può benisssimo lanciare il comando  qwinsta per visualizzare le sessioni e semplicemente rwinsta 2 per chiudere la sessione n°2, cercando più approfonditamente su Internet ho trovati un workaround per gestire il tutto tramite il vecchio Terminal Service Manager ma preferisco utilizzare i comandi a disposizione forniti dalla versione di Windows  2012 Server.

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NetworkOpenedfiles: monitorare i file aperti delle cartelle condivise in rete

Ho perso il conto delle volte che la gente mi chiama con domandi riguardanti su come mai non riesce a chiudere un’applicativo, o a modificare un file, oppure che il software di backup (gratutito) non ha fatto le copie perché alcuni file della rete, o a tutte quelle altre problematiche collegati al fatto che qualcuno aveva momentaneamente accesso a uno o più file.

Sul sito di Nirsoft.net, che di sicuro molti conosceranno per Mailpassview; è disponibile NetworkOpenedfiles un software gratuito che se installato su un qualsiasi sistema operativo server o desktop permette il monitor dei file aperti con indicazioni relativi all’utente, al nome pc e relativo ip e anche dei permessi dell’utente su file e cartelle, basta perciò cercare di capire quale utente abbia momentaneamente bloccato i file, perciò basta giri sulle scrivania riportando la stessa noiosa domanda tipica:

“Scusa stai lavorando sulla cartella condivisa” oppure “Sei dentro al programma? mi chiudi la sessione di Desktop Remoto in maniera corretta?..

Un’altra caratteristica interessante e che si può installare su una postazioni qualsiasi e dal menù “Opzioni → Opzioni avanzate, selezionare “Carica file aperti di rete” possiamo monitorare il n/s server interessato.

Grande Nirsoft ..come sempre…di sotto lo screenshot del programma dal sito Nirsoft.

networkopenedfiles

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Come risolvere il problema “Errore durante l’invio del comando al programma” in Excel.

Oggi mi chiama un cliente e mi dice che con il classico doppio clik su un file di excel ottiene il messaggio di errore:

“Errore durante l’invio del comando al programma”

Dopo un veloce sguardo ai kb della Microsoft vengo a sapere che il tutto è documentato nel  kb3001579 per il quale è disponibile il classico hotfix sotto forma di eseguibile lanciabile anche dai meno esperti,  tra le condizioni per cui si manifesta ci possono essere:

La cartella di lavoro di Excel tenta di accedere ai dati da un’altra applicazione che è ancora attiva.
Troppi componenti aggiuntivi di Excel sono state aggiunti al programma, o uno dei componenti è danneggiato.

Per una risoluzione manuale del problema procedete come segue da dentro Excel:

Clicca in alto a sinistra su “File“. e selezionate la voce “Opzioni”.

Dopo l’apertura in Impostazioni avanzate, nella colonna a destra togliete la spunta a “Ignora altre applicazioni che utilizzano DDE (Dynamic Data Exchange)”.

Il problema infatti è il buon vecchio Il DDE ovvero un sistema di comunicazione che consente a due applicazioni la condivisione dei dati, oggi applicazioni più moderne utilizzano il più moderno OLE (object linking and Embedding),  su sistema operativi più moderni e con office aggiornati difficilmente dovrebbe presentarsi…almeno si spera.

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Thunderbird richiede il certificato inviando i messaggi.

Ognuno ha i suoi gusti e le sue opinioni come in ogni cosa, la mia è che Outlook di Microsoft rimane il miglior client di posta nonostante Thunderbird per essere gratuito è un ottimo prodotto.

Ho riscontrato che in alcuni casi in cui il server smtp viene configurato per richiedere l’utilizzo di SSL possa capitare che Thunderbird richieda ogni volta la conferma di accettare il certificato del server tanto da divenire in alcuni caso estremamente noioso o addirittura convince l’utente a cambiare client di posta.

Molti però si accontentano di utilizzare un client gratuito invece che acquistare il pacchetto office, e allora dopo varie ricerche ho trovato un workaround su come risolvere il problema in questione..

Aprite Thunderbird e seguite questa procedura:

Utilizzate la voce “Opzioni” sotto il menù  “Strumenti”, selezionate poi”Avanzate”.
Selezionate l’etichetta “Generale” e Cliccate su “editor della configurazione”.

Confermate il messaggio in cui vi avvisa di fare attenzione alle modifiche apportate, occhio perché si potrebbe bloccare Thunderbird.

Cercate nell’elenco  “security.default_personal_cert”, che di default é  impostata su “Ask every time”, cambiatela in “Select Automatically”.

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Hyper-V: gestione dei guest integration services.

Gli integration services sono in Hyper-v ben o male quello che sono i vmware tools, tramit equesti possiamo gestire l’integrazioni di vari funzioni tra la vm e l’host di virtualizzazione, se state virtualizzando 2012 server o 8.1 questi saranno già disponibili nei parametri della vm per tutti gli altri sistemi operativi vanno abilitati dalla proprietà della vm.

Operating system shutdown: permette di eseguire lo shutdown della vm dall host di virtualizzazione invece che dalla vm stessa.
Time synchronization: sincronizza la data e l’ora della vm con quella dell’host che la ospita.
Data Exchange: permette la lettura e modifica dei dati del registro della vm.
Heartbeat: permette di verificare che la vm si attiva e risponda ai comand.
Backup (volume checkpoint): per poter eseguire il backup della vm, anche quando questa è in funzione.
Guest services. permettano la copia e scambio dei dati tra VM e l’host di virtualizzazione, il tutto si può fare tramite lo scriplet della powershell Copy-VMFile.

integration-services

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Hyper-V: gestione e definizione di smart paging.

Smart paging è un funzione di Hyper-V nella gestione della memoria che subentra in situazioni quali ad esempio il riavvio di una VM nel caso in  cui il valore della Startup Ram è maggiore della Minimum Ram, per chi non lo sapesse la startup ram viene utilizzata solo per  l’avvio di una vm mentre la minimum ram viene usata per assegnare memoria alle varie vm in esecuzione ed è quella che le macchine virtuali utilizzano quando sono in esecuzione.

Mettiamo il caso che una vm abbia come startup impostato come startup ram 204b mb ma che attualmente la macchina abbia come minimum ram 512, in questo caso Hyper-V emulerà la memoria mancante tramite un file sul disco a cui la vm potrà accedere per compensare il valore esistente tra startup e minimum ram.

Smart paging è vincolato a tre determinate condizioni per entrare in funzione, e tutte e tre devono essere presenti:

  1. La VM è stata riavviata.
  2. La memoria fisica disponibile  sull’host di virtualizzazione non raggiunge i requisiti della startup-ram.
  3. Non si può recuperare memoria inutilizzata da altre macchine virtuali in uso.

Il file creato da smart paing risiede nella directory C:\ProgramData\Microsoft\Windows\Hyper-V e viene cancellato in automatico dopo 10 minuti dal ripristino dell’ avvio della vm interessata quando ha esaurito la sua funzione.

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