Le reti wireless.

L’IEEE (institute of Eletrical and Eletronics Engineers) definisce quattro standard per questo tipo di rete oggi ampiamente diffusa che come saprete tutti permette l’acceso senza cavi a computer e portatili, cellulari ecc, ecc ai vari punti di trasmissione del segnale denominati semplicemente AP (access point) o anche WAP (Wireless Access Point).

Le reti wireless possono funzionano in due modi:

Ad hoc: in questa tipologia di rete wireless i vari dispositivi comunicano tra di loro senza la presenza di un WAP, questo può essere comodo se è necessario mettere in comunicazione due computer tra di loro.

Infrastructure: questa modalità è utilizzata nel caso in cui ad esempio necessitiamo di connettere i n/s dispositivi wireless ad una rete cablata, ecco che allora la presenza di un AP risulta fondamentale.

I quattro standard delle reti sono rispettivamente:

80a.11a: che trasmette a frequenza di 5 ghz e con una velocità di 54mbs con un range di trasmissione di 150 piedi, questo standard è  compatibile con l’802.11g perché gli altri trasmettano a frequenze di 5 ghz.

802.11b: trasmette a una frequenza di 2.4 ghz con una velocità di 11mbs con un range di trasmissione di 300 piedi, è stato il primo standard ad essere implementato.

802.11g: trasmette a una frequenza di 2.4 ghz con una velocità fino a 54mbs con un range di trasmissione di 300 piedi , questo standard è compatibile con 802.11b

801.11n : trasmette ad una frequenza che va da  2.4 ghz a 5ghz con un range di trasmissione di 300 piedi,compatibile con tutti gli standard precedenti può arrivare fino a 600mbs.

Essendo i dati trasmessi nell’aria e non via cavo è importante conoscere i principali standard di  trasmissione dei dati via wireless, principalmente le metodologie utilizzate sono queste:

Direct Sequence Spread Spectrum (DSSS): questo tipo di modulazione utilizza una tecnica che trasferisce i dati utilizando la piena banda della frequenza su cui lavora, questa tecnica è utilizzata con lo standard 802.11b.

Frequency Hopping Spread Spectrum (FHSS): questa tecnica di moduluazione varia la trasmissione dati nelle varie frequenze ad intervalli regolari secondo uno schema ben preciso, questa tecnica di modulazione è molto più scicura che DSSS.

Orthogonal Frequency – Divisione Multiplexing: n questo caso la trasmissione dati avviene inviando i segnali tra più canali in parallelo, questo standard è utilizzato nell 802.11g e 802.11n.

I vari standard utilizzano varie frequenze, dobbiamo specificare però che quelle che intendiamo per frequenze (5ghz o 2,4ghz) sono in realtà dei range di frequenze chiamate channels (canali), questi canali sono in tutto 13.

Il wireless ha certamente i suoi vantaggi in termini di comodità di implementazione ovvero la mancaza di dover cablare fisicamente  la rete, tuttavia presenta alcune svantagi rispetto al cavo utp quali una velocità inferiore solitamente dai 100 del cavo utp ai 54 dello standard wireless ma anche problemi di sciurezza del tipo i dati passando per l’aria possono essere intercettati e violati.

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