wickerman75

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Impossibile leggere cd/dvd vuoti.

Quando viene inserito un cd/dvd vuoto non viene visualizzato l’autorun ma appare il messaggio:

“impossibile leggere in disco nell’unità D:/ verificare che il disco utilizzi un formato riconosciuto da windows. se il disco non è formattato è necessario formattarlo prima dell’utilizzo”

Tutto questo è possibile risolverlo previ difetti hardware del dispositivo con la stringa seguente da un prompt di dos con diritti amministrativi.

reg.exe add “HKLM\System\CurrentControlSet\Services\atapi\Controller0” /f /v EnumDevice1 /t REG_DWORD /d 0x00000001

Riavviare il pc e se il problema non era hardware tutto sarà a posto.

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Errore XU – L’istanza non è ben formata (well formed).

Utilizzando il software Xbrl di Infocamere si può capitare nell’errore citato nel titolo, con la conseguenze che il file .xbrl non viene correttamente  creato così come il relativo .pdf non venga visualizzato in Adobe reader riportando che sia danneggiato o inesistente, stranamente invece il file .html viene generato correttamente dall’applicativo e si vede dal browser senza problemi.

La soluzione mi si è presentata davanti con molta fortuna, mi sono imbattuto in un manuale in pdf dove venivano spiegate alcune accortezze nell’utilizzo dell’applicativo, in parole semplice il problema era dovuto al carattere della ampersand ovvero la & nella cella del file di origine di excel  dove era inserito il nominativo dell’azienda, tanto per carpirsi il classico “Mario & Co” …. ecco quel carattere dà l’errore per farla breve.

L’errore è semplicemente risolvibile sostituendo il carattere & con il seguente “&” trasformando perciò il contenuto della cella di excel da “Mario & C0” in “Mario & Co.”, sostituito il tutto il file viene correttamente creato per essere pronto per la trasmissione telematica.

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Problemi d’installazione di .Net versione 4.0 legato alla libreria msxml3.dll.

Installando la versione .Net 4.0 e successive può capitare che l’installer si arresti, nel registro eventi viene visualizzato il seguente errore:

EventType vssetup, P1 setup, P2 unknown, P3 10.0.30319.1, P4 1, P5 , P6 none_ui_interactive_crash, P7 0xe06d7363, P8 0, P9 , P10 NIL.

Il problema del carsh dell’installer del programma risulterebbe essere la mancanza della libreria msxml3.dll, ioho risolto nel seguente modo:

1) Ho copiato  MSXML3.dll in nelle directory c:\Windows\SysWOW64 e in  c:\Windows\System32.

2) Registrato nuovamente la libreria con il comando dal prompt Regsvr32.exe c:\Windows\SysWOW64\MSXML3.dll su sistemi x64.

3) Ho lanciato anche Regsvr32.exe c:\Windows\System32\MSXML3.dll, questo va fatto anche sui sistemi x64, ovviamente per quelli x86 basta lanciare solo quest’ultimo comando.

Ho avuto un’ulteriore casa in cui su un pc con windows xp questa libreria era obsoleta e l’ho sostituita con una più aggiornata e registrata nuovamente.

Lo screenshot dell’errore …. però in lingua inglese.

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Remote Desktop: Errore C:\Windows\System32\\mstsc.exe.MUI.

Questo errore che appare all’avvio dell’applicazione di remote Desktop è risolvibile in svariati modi sotto Windows 7, i due più comuni per al risoluzione del problema vengono dai kb microsoft seguenti

Installando questo kb numero KB2574819 che tecnicamente ripara un aggiornamento riguardante il protocollo DTLS

il protocollo DTLS fornisce le stesse funzionalità di TLS ma a differenza di quest’ultimo che si basa su TLS (Transport Layer Security) è strutturato su UDP fornendo caratteristiche e funzionalità più sicure, tale  protocollo permette alle applicazioni client e server di comunicare in un modo da impedire le intercettazioni, manomissione o falsificazione dei messaggi

Installando questo kb numero KB2592687 che  aggiorna alle  nuove funzionalità dei di Remote Desktop remoto che sono state introdotte in Windows 8 e Windows Server 2012, l’aggiornamento è fruibile per  i computer che eseguono Windows 7 Service Pack 1 (SP1) o Windows Server 2008 R2 service pack 1 (SP1).

errore-ts

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Hyper-V: Differencing disks.

I Differencing disks sono un tipo speciale di dischi che sono utilizzati negli scenari in cui vi sia la necessità di creare disco, chiamato parent, il quale deve rimanere immutato ai vari cambiamenti che verranno invece scritti nei dischi successivamente creati, denominati child (children visto che sono molti).

Questi dischi possono essere sia in formato .vhd che nel più innovativo .vhdx, l’importante e che la tipologia di disco sia la stessa in questa relazione parent-child ovvero il disco parent è di tipo .vhdx e così tutti i vari child creati in seguito, possono essere ad espansione dinamica o a dimensione fissa ma l’importante per capirne il concetto è quello di vedere gli scenari di utilizzo tipico:

  • Possono essere utilizzati come percorso di archiviazione dei vari checkpoint delle macchine virtuali di Hyper-V, il parent magari è una vm su cui è installato Windows 2008 server e sul child ci sono i vari checkpoint della virtual machine.
  • Alto utilizzo può essere quello che prevede la creazione di un vm con installato Windows Server che viene in seguito configurato tramite syprep per installazione future, in questo caso se volessimo creare altre vm in futuro che contengano Windows Server potemmo crearne tante quante ne vogliamo facendo in modo che i dischi utilizzati da queste siano i vari child del parent sul quale abbiamo utilizzato syprep facendoci risparmiare tempo nel deploy di nuovi server virtuali.

Anche in questo caso si può fare tutto da interfaccia grafica o tramite l’utilizzo del comando New-VHd in un esempio velocissimo come questo

PS C:\> New-VHD ––ParentPath c:\newdisk1.vhdx c:\newdisk2.vhdx -Differencing.

Crea un differencing disk chiamato newdisk2.vhdx dal parent newdisk1.vhdx nel disco c.

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Hyper-V: dischi virtuali tipologie e creazione dalla powershell.

Windows 2012 server presenta la novità del formato .vhdx che si integra al precedente .vhd utilizzato da windows 2008 server, i dischi virtuali creati con il nuovo formato sono utilizzabili solo su 2012 server e presumo saranno utilizzati nelle versioni successive.

I dischi .vhd era limitatati alla dimensione massima di 2040 gb e questo tipo di disco virtuali non è utilizzabili sulle macchine virtuali di seconda generazione, tra i vantaggi che il nuovo formato presenta abbiamo:

  • Possono raggiungere la dimensione massima di 64 tb.
  • Hanno blocchi di dimensione maggiore per i dischi dinamici.
  • Utilizzano le dimensioni del settore logico di 4 KB a differenza di .vhd che si limitano ai 512, risultando perciò già pronti per lavorare sull’hardware moderno migliorando le prestazioni dell varie virtual machine.
  • Hanno la presenza di un log interno che riduce la possibilità di corruzione del disco virtuale.
  • Hanno il supporto al trim per il recupero dello spazio inutilizzato sul disco.

Entrambi i formati dei vari dischi virtuali possono essere creati attraverso lo scriptlet New-VHD dalla powershell, i vai parametri per la creazione sono gli stessi che portano al risultato dell’utilizzo dell’ interfaccia grafica, tramite questa si possono creare:

  • Fixed size: i dischi a cui viene assegnata una dimensione prestabilita di spazio.
  • Dynamically expanding: i dischi in cui lo spazio aumenta all’aumentare dei dati inseriti, sono consigliabili in situazioni dove le prestazioni delle varie applicazioni non siano tropo eccessive.
  • Differencing: questa tipologia di dischi è legato a quelle situazioni in cui per necessità conviene creare una relazione di tipo parent-child tra un disco rigido virtuale che deve rimanere intoccato e i dischi child creati successivamente, ma lo scenario di utilizzo di questi dischi lo descriverò a parte visto la sua importanza.

Vediamo alcuni esempi dello scriptlet New-Vhd:

PS C:\> New-VHD –Path c:\Wmdisk\disk1.vhdx –SizeBytes 30GB

Questo esempio crea un disco chiamato disk1 in formato .vhdx della dimensione di 30gb nella directory c:\wmdisk, se non specificato lo spazio di 30gb questo disco sarà di tipo ad espansione dinamica che è il formato predefinito dove non indicato, il parametro aggiuntivo -Fixed invece crea un disco a dimensione fissa.

PS C:\> New-VHD –Path c:\Wmdisk\disk1.vhdx –SizeBytes 30GB -Fixed

Questo invece crea un differencing disk chiamato disk2 dal parent disk1 nella stessa cartella.

PS C:\> New-VHD ––ParentPath c:\Wmdisk\disk1.vhdx c:\Wmdisk\disk2.vhdx  -Differencing.

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Macosx: Forzare la chiusura di un’applicazione.

Piccolo suggerimento per tutti coloro che abituati al mitico CTRL-ALT_CANC di windows e vogliono l’equivalente sotto Mac Osx per chiudere un applicazione bloccata.

Premete insieme i tasti “Command” + “Option” + “Esc” e apparirà la finestra ‘Forza chiusura applicazioni’, dove vedrete indicate l’applicazione bloccata, questo comando è raggiungibili in molti modi, con il tasto destro del mouse sulla deskbar sull’icona dell’applicazione bloccata, cliccando sulla “Mela” in alto nel menù del Finder e non dell’applicazione.

Un’altra alternativa è quella di utilizzare Monitoraggio Attività che potete lanciare da Applicazioni->Utilità e tramite il quale, avrete una vista migliore dei vari processi, l’utilizzo della cpu, e del disco..in pieno stile Windows.

activity_monitor-cpu

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