Macosx: Forzare la chiusura di un’applicazione.

Piccolo suggerimento per tutti coloro che abituati al mitico CTRL-ALT_CANC di windows e vogliono l’equivalente sotto Mac Osx per chiudere un applicazione bloccata.

Premete insieme i tasti “Command” + “Option” + “Esc” e apparirà la finestra ‘Forza chiusura applicazioni’, dove vedrete indicate l’applicazione bloccata, questo comando è raggiungibili in molti modi, con il tasto destro del mouse sulla deskbar sull’icona dell’applicazione bloccata, cliccando sulla “Mela” in alto nel menù del Finder e non dell’applicazione.

Un’altra alternativa è quella di utilizzare Monitoraggio Attività che potete lanciare da Applicazioni->Utilità e tramite il quale, avrete una vista migliore dei vari processi, l’utilizzo della cpu, e del disco..in pieno stile Windows.

activity_monitor-cpu

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Mac OSX: Impossibile aprire il programma perché proveine da uno sviluppatore non autorizzato.

Gatekeeper è un’utilità introdotta nel Mac OSX dalla versione di Lion e successivi, l’utilità di questa funzione è quella di bloccare le apps che non risultino installabili dalll Store e che per qualche motivo risultino derivanti da fonti non attendibili.

Per utilizzarlo con altre opzioni cliccate sulla Mela in alto nella barra e spostatevi in Preferenze di Sistema > Sicurezza e privacy > Generali” e dove dice “Consenti app scaricate da:” scegliete “Dovunque”, se volete  disabilitare i controlli di Gatekeeper ..opzione sconsigliata, oppure scegliete l’opzione “Macc App Store e sviluppatori identificati” che già risulta più tollerante.

PS: Non avete voglia di fare ne uno ne l’altro? quando aprite l’applicazione fatelo con il tasto destro del mouse e scegliete apri, sarà fatta un’eccezione all’interno di Gatekeeper e non vi sarà più richiesto.

Il link di riferimento sul sito Apple.

security_preferences_options

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MiniTool Partition Wizard Free.

Diskpart è un ottimo tool ma la gestione manuale da riga di comando può essere noiosa certe volte, graficamente con uno devi vari tool per partizionare gli hard disk la cosa diventa molto più agibile sopratutto per l’utente finale…ma anche per il sottoscritto.

Tra i vari gratuiti mi è capitato di mettere mano a MiniTool Partition Wizard Free che fornisce  le seguenti caratteristiche:

  • Permette di ridimensionare le partizioni dei vari hard disk, aumentandole e riducendole.
  • Converte di dischi da MBR a GPT, con supporto ai dischi fino a 3 Terabyte.
  • Converte il filesytem esistente da Fat32 a NTFS e viceversa senza dover riformattare.
  • Recupera partizioni cancellate o inaccessibili, ricostruisce l’MBR del disco rigido.
  • Ottimizza le partizioni per utilizzare i dischi SSD.
  • Permette di creare, cancellare e spostare spazio tra le partizioni, con qualche limitazione rispetto alle versioni a pagamento.

L’interfaccia di utilizzo è  simile ad altri software, la velocità di esecuzione dei comandi mi è sembrata buona e anche non dover riavviare come  succede con altri simili aiuta, il software richiede requisti di sistema davvero minimali tanto da poter girare tranquillamente da windows xp ai successivi e per essere grautito se la gioca bene con altri nella stessa categoria quali Partion Mananager (Paragaon Software) oppure Easus Partion Master free, io l’ho scoperto grazie alla versione bootable cd free che mi ha aiutato a riscrivere l’ MBR di un disco con windows 7 quando il cd originale di Microsoft non ci riusciva nonostante dicesse di averlo fatto.

L’icona dell’interfaccia del software che come si vede anche se in inglese è molto facile da utilizzare.

minitool-partition-wizard-home-edition

 

 

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Windows 2012 Server. Gestire gli utenti loggati tramite Remote Desktop con la powershell.

Vi ricordate questa bella finestra chiamata “Terminal Services Manager”? tremendamente utile per gestire in tutta semplicità le sessioni del Remote Desktop ex Terminal Services?

yd78z

La Microsoft ha deciso di rimuovere questa finestra di dialogo da Windows 2012 Server, perciò come mi è capitato altre volte di terminare una sessione di Remote Desktop di un utente loggato mi sono visto costretto a mettere mano alla powershell e ai suoi cmdlet per gestire la situazione.

I comandi che seguono spiegano come visualizzare le sessioni aperte e chiudere una sessione bloccata di un utente, partiamo aprendo una powershell con un’utente che abbia i diritti di administrator e digitiamo il comando

qwinsta /server:server01 (dove server01 dopo i due punti indica il nome del server che vogliamo esaminare)

L’output del comando sarà simile a questo, ho preso un esempio da internet per analizzare.

SESSIONNAME    USERNAME            ID              STATE        TYPE         DEVICE
console                                                       0                 Conn            wdcon
rdp-tcp                                                         65536       Listen           rdpwd
administrator            2                 Disc              rdpwd

 

Ora in quest’esempio solamente administrator è presente, se vi fosse un’elenco di utenze queste sarebbero identificate dal relativo id numerico, perciò ad esempio per chiudere la  sessione corrente di administrator basta utilizzare il comando rwinsta /server:server01  2.

Qualora fossimo loggati manualmente sul server si può benisssimo lanciare il comando  qwinsta per visualizzare le sessioni e semplicemente rwinsta 2 per chiudere la sessione n°2, cercando più approfonditamente su Internet ho trovati un workaround per gestire il tutto tramite il vecchio Terminal Service Manager ma preferisco utilizzare i comandi a disposizione forniti dalla versione di Windows  2012 Server.

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NetworkOpenedfiles: monitorare i file aperti delle cartelle condivise in rete

Ho perso il conto delle volte che la gente mi chiama con domandi riguardanti su come mai non riesce a chiudere un’applicativo, o a modificare un file, oppure che il software di backup (gratutito) non ha fatto le copie perché alcuni file della rete, o a tutte quelle altre problematiche collegati al fatto che qualcuno aveva momentaneamente accesso a uno o più file.

Sul sito di Nirsoft.net, che di sicuro molti conosceranno per Mailpassview; è disponibile NetworkOpenedfiles un software gratuito che se installato su un qualsiasi sistema operativo server o desktop permette il monitor dei file aperti con indicazioni relativi all’utente, al nome pc e relativo ip e anche dei permessi dell’utente su file e cartelle, basta perciò cercare di capire quale utente abbia momentaneamente bloccato i file, perciò basta giri sulle scrivania riportando la stessa noiosa domanda tipica:

“Scusa stai lavorando sulla cartella condivisa” oppure “Sei dentro al programma? mi chiudi la sessione di Desktop Remoto in maniera corretta?..

Un’altra caratteristica interessante e che si può installare su una postazioni qualsiasi e dal menù “Opzioni → Opzioni avanzate, selezionare “Carica file aperti di rete” possiamo monitorare il n/s server interessato.

Grande Nirsoft ..come sempre…di sotto lo screenshot del programma dal sito Nirsoft.

networkopenedfiles

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Come risolvere il problema “Errore durante l’invio del comando al programma” in Excel.

Oggi mi chiama un cliente e mi dice che con il classico doppio clik su un file di excel ottiene il messaggio di errore:

“Errore durante l’invio del comando al programma”

Dopo un veloce sguardo ai kb della Microsoft vengo a sapere che il tutto è documentato nel  kb3001579 per il quale è disponibile il classico hotfix sotto forma di eseguibile lanciabile anche dai meno esperti,  tra le condizioni per cui si manifesta ci possono essere:

La cartella di lavoro di Excel tenta di accedere ai dati da un’altra applicazione che è ancora attiva.
Troppi componenti aggiuntivi di Excel sono state aggiunti al programma, o uno dei componenti è danneggiato.

Per una risoluzione manuale del problema procedete come segue da dentro Excel:

Clicca in alto a sinistra su “File“. e selezionate la voce “Opzioni”.

Dopo l’apertura in Impostazioni avanzate, nella colonna a destra togliete la spunta a “Ignora altre applicazioni che utilizzano DDE (Dynamic Data Exchange)”.

Il problema infatti è il buon vecchio Il DDE ovvero un sistema di comunicazione che consente a due applicazioni la condivisione dei dati, oggi applicazioni più moderne utilizzano il più moderno OLE (object linking and Embedding),  su sistema operativi più moderni e con office aggiornati difficilmente dovrebbe presentarsi…almeno si spera.

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Thunderbird richiede il certificato inviando i messaggi.

Ognuno ha i suoi gusti e le sue opinioni come in ogni cosa, la mia è che Outlook di Microsoft rimane il miglior client di posta nonostante Thunderbird per essere gratuito è un ottimo prodotto.

Ho riscontrato che in alcuni casi in cui il server smtp viene configurato per richiedere l’utilizzo di SSL possa capitare che Thunderbird richieda ogni volta la conferma di accettare il certificato del server tanto da divenire in alcuni caso estremamente noioso o addirittura convince l’utente a cambiare client di posta.

Molti però si accontentano di utilizzare un client gratuito invece che acquistare il pacchetto office, e allora dopo varie ricerche ho trovato un workaround su come risolvere il problema in questione..

Aprite Thunderbird e seguite questa procedura:

Utilizzate la voce “Opzioni” sotto il menù  “Strumenti”, selezionate poi”Avanzate”.
Selezionate l’etichetta “Generale” e Cliccate su “editor della configurazione”.

Confermate il messaggio in cui vi avvisa di fare attenzione alle modifiche apportate, occhio perché si potrebbe bloccare Thunderbird.

Cercate nell’elenco  “security.default_personal_cert”, che di default é  impostata su “Ask every time”, cambiatela in “Select Automatically”.

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